LO STABILIMENTO IDROTERAPICO DI VARALLO

 Ieri

 

 Alla fine dell'800 si inaugura la ferrovia Novara-Varallo, una data fondamentale per la Valsesia (11 Aprile 1886) che allunga il passo verso il mondo moderno, per entrare nella storia della nazione.

 

 

La stazione ferroviaria

Inagurazione  dell'ultimo  tronco  della ferrovia  Novara-Varallo 11 aprile 1886

 

 

Serie di progetti per la costruzione dello stabilimento Idroterapeutico di Varallo

 L'idea di costruire uno stabilimento idroterapico a Varallo si sviluppa nella mente di alcuni operatori valsesiani, i quali dopo le loro esperienze personali all'infuori della valle, all'estero, o con clienti forestieri, pensano di inserirsi nel circuito del turismo d'élite europeo frequentante le stazioni termali.

 

 

 

Immagini di documenti storici dello Splendid Park Hotel

 La località scelta per la costruzione dello stabilimento è il Rondotto, un'ampia area boschiva all'uscita di Varallo in direzione Fobello; vicino ad una villa di un noto compositore valsesiano di inizio secolo. La posizione era incantevole, alla base di un triangolo tra la corrente del fiume Sesia (un affluente del Pò, il fiume più importante dell'Italia) e del torrente Mastallone (un affluente del Sesia) e riparata da una insenatura della montagna che la cinge a mezzanotte e a ponente, permettendo, a nord, una deliziosa frescura, coso descritto da guide e giornali dell'epoca. Il suo panorama era particolare, alle spalle dell'imponente monte Vaso e davanti alla rupe del Sacro Monte, la cui immagine sovrastava la vallata.

L'inaugurazione ebbe luogo il 2 luglio del 1893 alla presenza delle più alte autorità mediche e civili della provincia e di un vasto stuolo di giornalisti. Erano inoltre presenti i proprietari dei principali alberghi della Lombardia e del Piemonte e del Veneto. Lo stabilimento era stato ideato con la primaria funzione di centro termale, ma arricchito di una costruzione adibita a ristorazione. Il complesso alberghiero era circondato da uno stupendo parco solcato da molte strade ombreggiate per le passeggiate degli ospiti oltre che per i giochi ed i divertimenti. Per motivi idraulici fu fornito di un grandissimo serbatoio scavato interamente nella roccia e provvisto di varie, ottime e freschissime sorgenti d'acqua e getti. L'istituto idroterapico era formato da due grandi sale con docce, gabinetti per semicupi e bagni semplici e medicali, sudario con annessi bagni a vapore, piscina, massaggio, pneumoterapia, ginnastica medica, completo gabinetto elettrico, bagno idroelettrico e molti altri gabinetti da bagno.

 

Veduta del Grande Stabilimento Idroterapico e Climatico di Varallo

 

Vi era un vasto salone da pranzo e da ballo, attorniato da bellissime sale da conversazione, di lettura, di musica, di biliardo e per i fumatori. Lo Stabilimento Idroterapico veniva spesso pubblicizzato per il clima temperato; infatti la temperatura massima era di 25° C ad altitudine 500 metri sul livello del mare. Aperto da Maggio a tutto Ottobre, la tariffa giornaliera era la più alta tra quelle proposte dagli altri alberghi presenti in zona, i quali offrivano la disponibilità di camere per quasi tutto l'anno.

Lo stabilimento Idroterapeutico

 

La popolazione varallese guardava con grande rispetto gli ospiti dello Stabilimento, i quali transitavano in carrozza o passeggiavano nel centro della città, elegantemente vestiti, con i variopinti cappellini e le misteriose borsette delle signore che contrastavano i modesti "fazzoletti" da testa delle donne valsesiane, con la "civera" sulle spalle, che si recavano al lavoro. Lo Stabilimento Idroterapeutico continuava intanto la sua attività richiamando su Varallo e sulla Valsesia molti turisti che si trovavano ottimamente presso il grande albergo varallese.

 

La grande vasca natatoria

 

 

 

 

La sala da pranzo

dello Stabilimento

La principessa di Sassonia

Poi venne la prima guerra mondiale che coinvolse tutta la valle e l'economia nazionale. Nel mese di giugno del 1914 lo Stabilimento inaugura la sua ultima stagione. Alla stazione varallese, invece degli "omnibus" dello Stabilimento e degli altri alberghi cittadini, facevano la spola le camionette militari che trasportavano i feriti. Una pagina di storia del turismo valsesiano si chiudeva forse per non riaprirsi mai più. E' stata una delle pagine più belle. Sullo Stabilimento cadde il silenzio. Negli anni venti ci fu un tentativo di riapertura, ma fu vano.

 

Oggi

Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione

"G. Pastore"

 

Oggi

Scuola Media

"Tanzio"

 

Diventò di proprietà prima dei Padri Dottrinari che lo trasformarono in Seminario, poi del comune di Varallo. Oggi è sede dell'Istituto Professionale Alberghiero e della nostra Scuola Media.

 

Storia di Varallo

Turismo

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