Lo sviluppo industriale

 

Lo sviluppo industriale, a Varallo e Valsesia, seguì allo sviluppo economico nazionale. Già prima dell'unificazione nazionale due grandi stabilimenti valsesiani erano in funzione: la Cartiera di Serravalle e la Filatura di Borgosesia. Negli anni successivi, lo sviluppo industriale si intensificò e verso il 1890 la Valsesia non fu più una zona esclusivamente agricola. L'industria della lana, nei suoi due principali aspetti, filatura e tessitura, si era sviluppata nel Biellese; nonostante questo, anche a Borgosesia sorsero grandi stabilimenti che superavano di gran lunga ogni fabbrica del Biellese. Il processo di industrializzazione si accentuò però nella parte più bassa della valle e non toccò l'alta valle. Alla base dello sviluppo industriale vi furono la creazione di nuove vie di comunicazione e l'adozione di nuovi mezzi, come il telegrafo ed il telefono. La oggi città vive di terziario, anche se nella frazione di Roccapietra c'è un elevato numero di industrie che dà la possibilità di lavoro a molte persone. La città, appartenente alla provincia di Vercelli e alla diocesi di Novara si raggiunge dalla statale n°299 proveniente da Novara, oppure, dopo l'abitato di Romagnano, imboccando la sponda destra del Sesia e seguendo la carrozzabile n°299 verso Alagna. Nonostante l'era moderna abbia trasformato l'aspetto del territorio, Varallo, mantiene ancora oggi il ruolo fondamentale di centro culturale ed amministrativo della Valsesia.

 

Stabilimento Idroterapico