Turismo in Italia
All'inizio il turismo in Italia è dovuto soprattutto al fatto che molti
cattolici stranieri vengono alla ricerca di "Indulgenze" che solo il Papa può
concedere, e per i pellegrinaggi. Questo dura fino al Rinascimento, quando emerge un nuovo
impulso culturale destinato a crescere. Escono numerose pubblicazioni dedicate alla visita
dell'Italia, spesso su riviste inglesi e tedesche, come: Itinerariun, Deliciae, Diary o
Journal le quali dimostrano il nuovo interesse per l'Italia, la madre delle arti. Questo
improvviso interesse si svolge nell'arco del XIV secolo, durante il quale l'esploratore
Montaigne nei suoi viaggi in Italia abbina alla missione diplomatica romana una sosta per
bere le acque termali, ma si ferma in molti altri posti lasciandosi guidare dal suo umore
e dal suo intuito. Dal suo diario di viaggio (scoperto purtroppo solo nel 1774) si può
capire, come dicono le guide romantiche di quei tempi, che "Montaigne è il primo
turista" e ancora che "Montaigne in viaggio era intento a vedere, osservare
tutto. Solerte nel conformarsi ai costumi del paese, non somigliando a coloro che portano
con sé gli occhiali del proprio viaggio, inforcava quelli di ogni luogo in cui
passava".