AMERICA IN UNIFORME
equipaggiamento di fanti e marines statunitensi in foto, da Pearl Harbour al XXI secolo
PREFAZIONE
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Se è vero che un’immagine vale mille parole, questo volume ha molto da dire: trecentocinquantotto foto di uniformi, equipaggiamenti e figure intere di soldati Statunitensi formano l’ossatura di questo libro, che nasce dalle esperienze di collezionisti degli autori e soprattutto dal ricordo dei primi tentativi di mettere insieme un’uniforme completa e “reale”, senza avere la più pallida idea di cosa servisse per crearla.
Perciò, per aiutare gli entusiasti del collezionismo militare, ecco una storia fotografica delle uniformi ed equipaggiamenti delle truppe di terra Statunitensi, l’esercito ed il Corpo dei Marines, dall’attacco a Pearl Harbour del 1941 allo schieramento in Bosnia nel 1996, attraverso un conflitto mondiale, l’ “Azione di polizia” in Corea, il Vietnam e la guerra del Golfo. Questi materiali si trovano a prezzi contenuti, ed uno degli scopi di questo volume è servire anche da Guida all’acquisto per prendere confidenza coi “Fornitori” e capire il mercato di militaria senza subire salassi o bidonature clamorose. Anche se sono descritte molte uniformi “speciali” delle unità d’elitè, la trattazione volutamente si basa sul Tipico Fante “GI Joe”, allo scopo di indirizzare il collezionista neofita verso queste cose basilari per prendere la mano prima di avventurarsi alla caccia dei pezzi Mitici.
Un buon consiglio è leggere TUTTO il testo, dall’inizio alla fine, comprese le didascalie: questo perché quasi tutto è stato introdotto in modo evolutivo, derivato da modelli preesistenti, e serve una visione d’insieme. Le didascalie contengono appunti e precisazioni, a volte riguardante "passato" o "futuro", e il loro ripetersi è intenzionale, perché questo libro si possa utilizzare come "prontuario" semplificando la ricerca di informazioni senza scartabellare interi capitoli: i molti termini per lo stesso pezzo aiutano un buon collezionista a essere “elastico” nell’interpretazione di testi e listini. Pure la condensazione di molte notizie sulle insegne, unità, marchi, abbreviazioni e taglie nella ricca appendice finale parte dall’idea di un “manuale” per il collezionista.
Le fotoricostruzioni che nei capitoli permettono di avere la Vista d’insieme” dei particolari presentati sono basate rigorosamente su immagini d’epoca. Mostrano l’aspetto dei veri combattenti, anche se sono “addomesticate” per permettere di identificare meglio i dettagli rispetto alle vere foto prese sui campi di battaglia.
Questo Volume non pretende di diventare una bibbia nel campo dell’uniformologia: gli accenni storici e tutte le spiegazioni sono solo una guida, basata però su testi di superiore specializzazione, i Sacri Testi riconosciuti da tutti come tali, fonti ufficiali e foto d’epoca: l’appendice BIBLIOGRAFIA da alcuni suggerimenti su testi che un collezionista ha bisogno di leggere, meglio di avere nella propria biblioteca; la lista è personale, sia chiaro, ma da suggerimenti interessanti. In ogni caso, la maggior parte dei testi disponibili sono in Inglese, ed è importante almeno “masticare” un po’ di questa lingua per poterli godere.
Sarà bene ricordare che c’è differenza notevole tra una “raccolta” e la “collezione”: la raccolta è un ammassamento di materiale eterogeneo, anche di inestimabile valore, ma comunque senza un comune scopo, come certe “Wunder-kammer”, o camere delle meraviglie d’inizio secolo, create per stupire gli amici.
La COLLEZIONE invece è un insieme di materiale ragionevolmente cercato e messo in un ordine ben preciso, con un filo logico che collega i vari pezzi tra loro e li mette a confronto: questo libro è in realtà il catalogo fotografico delle nostre collezioni su “Il fante U.S. dal 1941 al 2000”.
Esistono infiniti temi, dagli elmetti, ad un unico periodo come la 2ª guerra mondiale, o qualche unità specifica. Quale sia il “filo conduttore” della collezione non ha importanza, ma CI DEVE ESSERE, anche se in partenza non tracciato con precisione e suscettibile di variazioni e di ampliamenti.