COMITATO PER LA TUTELA DEL FIUME SESIA E DEI SUOI AFFLUENTI



Situazione generale



Situazione: richiesta da parte della Provincia di azioni mitigatrici atte a rendere compatibile lo sbarramento artificiale con i fruitori turistici sia degli sport d’acquaviva sia delle attività piscatorie. Tali azioni mitigatrici sono state segnalate nell’impossibilità materiale di soddisfare, a termini di legge, gli obblighi ittiogenici richiamati nell’articolo 8 del disciplinare del progetto. Per quanto concerne le attività degli sport fluviali non esistono regolamentazioni a termini di legge; il Comitato rende tuttavia nota l’assoluta impossibilità della navigazione a valle della presa, essendo il D.M.V. (Deflusso Minimo Vitale) stabilito per legge assolutamente insufficiente ad assicurare le portate d’acqua necessarie.


Situazione: non vi è da parte della Provincia nessun segnale di interessamento riguardante la compatibilità tra lo sbarramento e le attività fluviali, radicate da parecchi anni in questa località. Le scuole di canoa, unitamente alla S.V.P.S. (Società Valsesiana Pescatori Sportivi), il 21 giugno hanno richiesto un incontro con l’Amministrazione Comunale per prendere conoscenza del progetto. A tutt’oggi il Comune ha convocato un incontro, svoltosi presso la Comunità Montana, al quale la sola S.V.P.S. è stata invitata. Nel progetto non sono prese in considerazione le attività di sport d’acqua viva (non esiste il passaggio per le canoe); tale passaggio, anche se venisse realizzato, non sarebbe di nessuna utilità, essendo il D.M.V. assolutamente insufficiente per la navigazione. In generale non è ancora chiara la situazione dell’iter burocratico per le concessioni, essendo le risposte in merito, sia da parte della Provincia, sia da parte della Proprietà, discordanti tra loro.


Situazione: iter burocratico completato; manca la firma della S.V.P.S. al disciplinare per la concessione.


Situazione: il progetto, di cui nessuno è ancora a conoscenza, sarebbe gestito direttamente dall’Amministrazione Comunale di Boccioleto. La convenzione permetterebbe a tutti i Comuni coinvolti un risparmio del 20% sull’acquisto di energia elettrica.




Si ricorda che la Comunità Montana ha finanziato un progetto di valorizzazione delle risorse turistico-sportive del fiume Sesia, a cura della Promovalsesia. Tale progetto, che sarebbe già in grado di entrare in fase di attuazione, prevede servizi quali parcheggi, spogliatoi, pannelli informativi tecnici e turistici che coinvolgono il territorio dal Comune di Varallo al Comune di Mollia; il costo per la realizzazione del progetto (L. 720.000.000) verrebbe finanziato dal Programma Europeo Leader II, unitamente alla Comunità Montana e alle singole Amministrazioni Comunali.



Il Comitato sottolinea che il turismo sportivo sul fiume Sesia viene quantificato, da un studio della Promovalsesia, in una presenza annua di circa 80.000 persone, ed è quasi superfluo ricordare l’indotto turistico-economico che questo afflusso comporta.



La S.V.P.S. ha in concessione dalla Provincia di Vercelli (L. 42.000.000 annui) il bacino idrico dell’Alta Valsesia a partire dal Comune di Quarona. Nella convenzione si richiede alla S.V.P.S. il mantenimento della qualità delle acque ed il mantenimento delle specie ittiche autoctone (trota marmorata e temolo); l’attuazione dei progetti impedirebbe di fatto il mantenimento dei propositi della convenzione.



Il Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti si è costituito il 21 giugno 1999 per contrastare il pericolo di devastazione che minaccia tutto il bacino idrico dell’alta Valsesia. Ricordiamo che il tratto da Varallo Sesia ad Alagna è l’unico nell’arco alpino a poter essere ancora considerato integro sotto il profilo di qualità delle acque.



Il Comitato nell’incontro con la Provincia del 16 novembre 1999 ha richiesto:



  1. Quanti e quali progetti siano attualmente all’analisi dell’Amministrazione

  2. Blocco di tutti i progetti, fino alla realizzazione di uno “studio specifico sull’uso plurimo delle acque” compatibile con la tutela dell’ambiente e con le esigenze di uno sviluppo socio-economico dal punto di vista turistico.

  3. Creazione di una commissione permanente come organo di controllo su tutti i progetti che coinvolgono il bacino dell’Alta Valsesia:

  4. Coinvolgimento nello “studio specifico sull’uso plurimo delle acque” del Magistrato del Po e dell’Autorità di bacino del Po.

  5. Carta di intenti o delibera da parte della Provincia per quanto richiesto nei punti precedenti.



A tutt’oggi nessuno dei cinque punti sopra elencati ha trovato riscontro.